È risaputo che dopo il trittico Vigilia-Natale-Santo Stefano
il primo pensiero del mattino è LA PANCIA (come **z** ha fatto a lievitare in
quel modo?). Il secondo è + pratico: quali regali tenere, riciclare, cambiare.
Il terzo: e adesso chi ha la testa per lavorare? Già. Ma prima di
rituffarti nella routine, non dimenticare di goderti i 3 benefici che le Feste
portano ad un freelance.
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sabato 27 dicembre 2014
mercoledì 3 dicembre 2014
Sei freelance... ossia? 3 consigli per farti prendere sul serio
Lavori da ore, hai la testa che scoppia e la schiena a
pezzi?
O forse sei felice perché hai un nuovo cliente, quindi nuove
entrate (yeah!)?
Ma può anche essere che, semplicemente, è un giorno
lavorativo come un altro.
In ogni caso, se sei freelance e hai un home-office, ti
sentirai dire:
1) “Che mi accompagni qui, tanto stai a casa…”. Sì, ma
starei lavorando.
2) “Che posso entrare? Ti volevo dire…”. Segue monologo
inarginabile.
3) “Ma non puoi lavorare quando il pupo dorme?”. Eh certo,
quelle due mezz’orette mi fanno sbarcare il lunario.
martedì 25 novembre 2014
Recupero credito: 6 modi per non farti fregare
Lavori. Emetti fattura. E poi? Il vuoto.
È capitato anche a te? A me sì. E se fino a qualche anno fa
risolvevo la faccenda chiamando il cliente, facendomi sentire spesso, mandando
email tutti i giorni, adesso non è più così. Probabilmente perché, con
l’acuirsi della crisi, le semplici parole non bastano...
venerdì 31 ottobre 2014
Sul perché freelance e streghe si somigliano
Da stamattina smanetto al computer, dietro una scadenza, una parola, una chiusa per un pezzo... E a tutto penso tranne che alla festa di Halloween. Poi qualcuno bussa alla porta.
Trick or treat?
Emh...
Mi guardo al volo allo specchio e... lo scherzetto me l’ha
fatto lui. La strega di Halloween si è materializzata davanti ai miei occhi.
Sono io! Quindi ci penso sul serio: freelance e streghe hanno davvero qualcosa
in comune?
Certo che sì, eccone tre!
giovedì 18 aprile 2013
Blog in standby: troppa vita reale ha bussato alla mia porta
lunedì 18 giugno 2012
W l'autogestione... che ti porta a curiosare
Ma sarà poi tanto quieto? Perché, se bastasse un cartellino...
Cmq, anche il mio lavoro mi ha dato una spinta in più per fare quello che amo nella vita: curiosare. È una cosa che mi mette sempre il buonumore, anche quando è domenica, e stanno tutti al mare, e tu sei appena tornata dalla Toscana e quindi... che noia, che barba!
lunedì 7 maggio 2012
La sindrome della Pina
![]() |
| "No, scusa, ho da fare, sto lavorando ad una mega inchiesta. Sugli angoli oscuri... di casa". |
Partiamo da un punto incontestabile: il ritardo cronico dei
freelance nella consegna dei pezzi.
Dai, su, chi è SEMPRE puntuale?
Io sicuramente no... l’ho detto. L’ho scritto. A chi mi fa
lavorare: lo sapete che ho tante altre qualità, vero? ;)
giovedì 15 marzo 2012
Ali da freelance
... Perché, i freelance hanno le ali? Piombo piuttosto! Ecco, questo l'avrei detto tempo fa. E lo dico ancora, nei giorni no, quelli delle scadenze sul filo del rasoio, dei pezzi scritti a puntino che una virgola fuori posto mi rovina tutto, quelli che inizi a lavorare in pigiama e... mamma mia che tristezza!
E invece...
mercoledì 29 febbraio 2012
Una giornata deliziosamente free
| Fare la spesa al vivaio = felicità |
Oggi ho bigiato.
Perché si, farò anche il lavoro che amo, ma c'è una cosa che mi fa venire l'orticaria: stare attaccata al computer h24 quando fuori c'è il sole.
No, con queste belle giornate, dopo la pioggia, il grigiore, la neve a Roma, ma dai!, ma come si fa a non ritagliarsi una giornata infrasettimanale tutta per sé, baciati dal sole e dalla brezza della primavera in arrivo? Vorrebbe dire volersi proprio male. Non cogliere l'attimo. Ed io di sicuro lo voglio cogliere...
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lunedì 20 febbraio 2012
pillole di coaching per freelance
A volte (ma solo a volte) penso di essere davvero fortunata.
Perché, con la scusa del lavoro, mi ritrovo a fare delle domande che c'entrano davvero tanto con me stessa e la mia vita a dei super esperti di ogni settore. Ma soprattutto coach e psicologi. E mentre annuisco e appunto le risposte penso sempre: "Oh, e per questo mi pagano pure!!" :D
Ok, la fortuna nel lavoro finisce qui, quindi non esultiamo troppo.
Ma dunque, qualche pilloletta di quello che ho appreso per la mia vita da freelance la voglio condividere anche qui.
mercoledì 8 febbraio 2012
Consolazioni di una freelance infreddolita
| Una borsa di acqua calda: la migliore amica per l'inverno. |
La domanda che vorrei fare a tutti i freelance in questi giorni è: ma voi come fate a lavorare con questo freddo glaciale?
Insomma, ormai ad un freddo dell'anima, vista la crisi, le incertezze o giù di lì, eravamo almeno preparati ma... a un GELO che viene dalla Siberia proprio no!
E poi, rimanere intirizziti davanti al computer per ore non è che stimoli la creatività e la bella scrittura, anzi. Piuttosto è tutto un: "Ok, ce la posso fare, un altro paragrafo e abbraccio il termosifone...".
venerdì 3 febbraio 2012
Per trovare l'ispirazione...coloriamoci la vita :)
Chi l’ha detto che noi freelance siamo incollati al computer
h24 a scrivere-scrivere-scrivere? Ah, io? Be’, non è (sempre) vero.
Per scrivere poi, ma soprattutto per VIVERE, c’è bisogno di
colore, di mettere il naso fuori casa e scoprire qualcosa di nuovo.
Qualcosa che, magari, ci lasci a bocca aperta.
Qualcosa che ci faccia dire: “Oh!”.
E cosa c’è di meglio della moda? E del costume? Tradotto: cosa c’è di meglio di una serata dal nome “La Sala Bianca”, ossia quella famosa sala dove ha avuto inizio la moda italiana? (qui un piccolo ripasso per i non adepti).
Ecco, questa serata non potevo perderla.
E qui, tre piccoli scatti-ricordo, tre modi per colorarsi la vita con...
Un thé romantico, ancient régime, assolutamente goloso: ci
vuole pochissimo ad organizzarlo, è meno pretenzioso di una cena in casa, fa
da calore&colore in questi giorni freddissimi.
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lunedì 9 gennaio 2012
scrivania VS palestra
| Amici per la pelle: tazza con tisana e cioccolatini (qui sono stati già mangiati!) |
Ok, questo doveva essere un nuovo inizio.
Ok, avevo la sacca da palestra pronta.
Ma non avevo lo spirito.
Perché il mio non è proprio uno spirito da: esco, mi tengo in forma, mi diverto e... ah, sì, poi lavoro se c'è tempo. No, il mio è uno spirito che la mattina si alza e dice: chissà cosa succede nel mondo oggi? Chissà se ne posso far uscire un bel pezzo? Ecco, è questa la mia grande passione. Accettiamola, no?
Così sono le 17.38 e la palestra non la vedo neanche con il binocolo.
martedì 27 dicembre 2011
Xmas question: e se Gesù fosse stato un freelance?
| Lui è Alcy: insieme ci poniamo molte domande :) |
Ho sempre apprezzato gli insegnamenti di Gesù.
È su questi che avrei dovuto riflettere mentre festeggiavo il Natale.
Invece i pensieri nuvolosissimi dei giorni precedenti alla vigilia mi hanno abbandonata solo per lasciare spazio ad una nuvolosissima sensazione di invisibilità tipica delle Feste in famiglia, quando la famiglia sono quei parenti che non vedi da più o meno un anno e con cui nella vita ti sei scambiato sì e no 30 parole.
Ma tant’è.
La bella notizia è che ho superato i 30 anni.
Anni sufficienti per tagliare il cordone ombellicale e costruirmi un Natale su misura, circondata da affetti veri, quelli che mi sono costruita negli anni.
E così farò, giurin giuretto.
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lunedì 12 dicembre 2011
Tutorial: come trovare l'atteggiamento giusto per ogni boss (con qualche eccezione)
Una volta, parlando durante un aperitivo di una vecchia “capa”, mi ricordo che una vocina accanto a me, che al tempo avevo considerato snob, mi aveva risposto: “Mi Visulta difficile pensaVe che una fVee-lance abbia un capo”.
Simpatica.
Io, come non immaginarselo?!, mi ero sentita subito da meno rispetto alla Illustre Impiegata (che volete fa’, è la lotta tra poveri!) e m’ero azzittita.
Perché? Perché lavoravo da poco, ora lo so.
Sì, perché adesso non avrei problemi a dire che una free-lance non ha un solo capo, ha proprio tanti referenti, redattori, coordinatori di redazione, ecc. a cui rendere conto.
venerdì 12 agosto 2011
delusione d'amore VS scrittura
Ma io una volta lo vorrei chiedere proprio a tutte le persone che mi capitano a tiro: come fate a lavorare, mangiare, respirare, fare tutte quelle cose che fanno parte della nostra quotidianità quando il cuore PESA PESA PESA per amore?
Non so quali risposte potrei trovare, ma forse qualcosa che possa modificare la mia faccia attonita, con un grande punto interrogativo stampato in fronte, quando si parla di amore e sofferenza.
Insomma, è ovvio, a me è capitato, altrimenti non sarei qui a scriverne.
Uscivo dolorante (più o meno come tutti) da una storia e dopo 6 mesi, una mattina qualunque davanti al computer con msn aperto, il mio ex mi informa che sta per diventare papà.
Da tre mesi sa che sta per diventare papà.
giovedì 11 agosto 2011
AAA immaginaria casa editrice cerca freelance per innovativo progetto editoriale
È arrivata una lettera.
Da una grande grande casa editrice.
Mi fermo un attimo prima di aprirla, sapendo già che si tratterà di normale amministrazione tipo "Abbiamo cambiato indirizzo per le fatture", ""Ci avvisi tempestivamente del suo cambio di residenza", ecc.
Ma poi decido di non aprirla. Chiudo gli occhi salendo le scale e immagino.
Gent. ma signorina XXX,
la presente per comunicarle che il suo lavoro considerato dalle nostre redattrici sufficiente e idoneo per la pubblicazione, ad una seconda lettura (avvenuta ai piani altissimi e dirigenziali) sembra... Eccellente!
Per il suddetto motivo la invitiamo a presentarsi nella nostra sede IL-PRIMA-POSSIBILE per un progetto editoriale basato sulle sue
Cordiali saluti,
XXXX
Apro gli occhi.
Tocco la carta ruvida della busta e la lascio lì.
Per la prima volta non mi scaravento bulimica su una missiva (cartaceo, mail, o altro che sia) per scoprirne il contenuto.
Perché, in fondo, in questa placida metà d'agosto, non chiedo altro che farmi cullare un po' dai miei sogni.
mercoledì 10 agosto 2011
basta poco. basta rallentare
Attenzione! Sto dicendo la più grande banalità di tutte. O forse no.
Che basta rallentare per godere di più della vita.
Per far espandere i pensieri.
E, nel mio caso:
- per ricominciare a leggere Seneca (lettura interrotta più o meno a metà liceo... ma perché?)
- organizzare pranzetti a Trastevere in un'affascinante Roma deserta
- riprogrammare la mia vita, il mio lavoro, il mio guardaroba e poi... lasciare tutto (quasi) come prima ma con il sorriso in faccia
- pensare, pensare, pensare... e non pensare più che a volte è meglio non pensare.
Insomma, capito?
Basta poco, basta così poco... per capire quanto un inverno di doveri possa e debba lasciare spazio ad una dolce e delicata primavera.
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mercoledì 29 giugno 2011
Puoi farlo ovunque, anche sotto l'ombrellone

Ma che avete capito? Parlo del mio lavoro. Che no, non si può fare sotto l'ombrellone. E neanche in vacanza, ne parlo qui. Ma non tutti lo sanno. Molti si ostinano a considerarti libera come l'aria e quindi...
Già.
Ma la bella notizia è che adesso sono cresciuta.
E non me la prendo più.
More or less.
Me ne rendo conto quando, dopo due giorni di mare, saluto le amiche che rimangono ancora qualche giorno a rosolarsi al sole (arg!! Che invidia!) e loro mi pregano di rimanere...
"Vorrei, ma devo lavorare", dico.
"Davvero!", aggiungo.
"MA TI METTI QUI SOTTO L'OMBRELLONE, TANTO CON IL TUO LAVORO LO PUOI FARE...".
E rieccoci. La bistrattata vita della freelance.
Un lavoro dove la concentrazione è tutto anche se si parla di bikini o depilazione... io posso farlo tranquillamente sotto l'ombrellone!!! Ma certo...
Mi chiedo solo:
Se poi durante un'intervista con un direttore di una multinazionale si sente lo splash dei tuffi... che dico? Mi è caduto il cellulare in una vaschetta con l'acqua che tengo qui sulla scrivania?
E... perché mia dovrei tenere una vaschetta con l'acqua? Per rinfrescare le dita dopo una lunga digitazione sulla tastiera? Mah!
Se durante la suddetta intervista un bambino mi tira un gavettone (al mare capita)... che faccio? Mi tengo per me tutti i santi del paradiso che stavo per far scendere (be', un modo alternativo per evitare di imprecare...)
E se, così proprio perché non capita mai, venissi interrotta ogni 2 secondi dalle chiacchiere da ombrellone (tipo: mi passi la crema solare? Fra, quando ti vieni a fare un tuffo? L'hai visto quello che è passato?)?
Ma poi basta con tutti questi SE.
Ora che sono soddisfatta. Sicura. Più definita.
...
La risposta è: NOOOOOOO!!! Non posso lavorare sotto l'ombrellone, CAPITO???? :-)
mercoledì 15 giugno 2011
E se un ex fa capolino da un pezzo?

Cosa succede se grazie ad un articolo cerchi spunti tra le tue esperienze e poi (così, perché sei curiosa, mica ficcanaso!) googli le persone con cui le hai condivise?
Eh... Ad esempio potresti scoprire che un tuo ex si è sposato, e con un grande pezzo di gnocca!!
Ma poi, a dire il vero, non succede niente.
O quasi.
Da brava vecchiettina trentenne pensi prima al tempo: quanto ne è passato da quando ti davi appuntamenti improbabili alle 4 di notte con quel tipo che ora vedi in doppio petto e la faccia da ebete nella navata di una chiesa?
Quante strade hai scartato per scegliere la tua?
Poi pensi alle affinità: ma che c'entravo io con questo? Ora nulla. Ma ieri?
Dunque pensi a te stessa: ma quante donne sono stata in una sola? L'adolescente inquieta, la ventenne scoppiata, la trentenne finalmente equilibrata, la figlia modello, la figlia menefreghista, l'amica da emulare, l'amica da non frequentare...
Aiutooooo!!!
Ok, ora mi è più facile capire perché tutte queste voci ci hanno messo tanto ad andare d'accordo dentro di me ;-)
E mi chiedo se basti una promessa più grande di noi (anche se suggellata da un anello brilloccoso) ad acquietare le voci contrastanti delle persone ho conosciuto.
O se è stato un vero e intenso percorso a portarle fin là.
Lo spero.
Ma da brava vecchietta trentenne non ci metterei la mano sul fuoco.
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