lunedì 23 gennaio 2012
Come iniziare a scrivere? Basta innamorarsi
C'è una mia amica che me lo dice sempre: love is the reason.
Sarà convinta o si vuole convincere? Non so. Ma so che ha ragione.
E non solo nella vita privata, nelle relazioni con gli altri e con se stessi.
Per me la formuletta "love is the reason" vale anche per il lavoro.
Per il lavoro che amo, quindi il mio, quindi la scrittura h24.
Allora, allora... io ci ho provato a fare altro. Perché, come in tutte le storie d'amore che si rispettino, quella con la scrittura ha avuto il momento dell'odio/mi stai sul c***o/non ti posso vedere.
domenica 15 gennaio 2012
Roma non fa la stupida
| Tante luci per ricordare un regista del quartiere Monti, indovinate chi è? |
Succede che a volte ti stanchi di un posto. O piuttosto pensi di esserti stancato di un posto.
L'ho sentito tante volte a Londra: italiani stanchi, che vivevano lì da decenni e avevano voglia solo di tornare in Italia. Ma erano stanchi di Londra o avevano voglia di casa, di famiglia?
Per non parlare di Roma: "Il problema di Roma è che è provinciale... sono andato a XXX (metti Berlino, Cracovia, New York, qualsiasi posto) e lì stanno proprio AVANTI". Quante volte l'ho sentito?
Ecco, mi sembro Moretti, ma alle parole "stanno avanti" mi verrebbe da dare una sberla al malcapitato di turno e dire, anzi urlare: "LE PAROLE SONO IMPORTANTI!!!".
lunedì 9 gennaio 2012
scrivania VS palestra
| Amici per la pelle: tazza con tisana e cioccolatini (qui sono stati già mangiati!) |
Ok, questo doveva essere un nuovo inizio.
Ok, avevo la sacca da palestra pronta.
Ma non avevo lo spirito.
Perché il mio non è proprio uno spirito da: esco, mi tengo in forma, mi diverto e... ah, sì, poi lavoro se c'è tempo. No, il mio è uno spirito che la mattina si alza e dice: chissà cosa succede nel mondo oggi? Chissà se ne posso far uscire un bel pezzo? Ecco, è questa la mia grande passione. Accettiamola, no?
Così sono le 17.38 e la palestra non la vedo neanche con il binocolo.
giovedì 5 gennaio 2012
Il vischio ci salverà...
martedì 27 dicembre 2011
Xmas question: e se Gesù fosse stato un freelance?
| Lui è Alcy: insieme ci poniamo molte domande :) |
martedì 20 dicembre 2011
Sotto l'albero vorrei...
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lunedì 12 dicembre 2011
Tutorial: come trovare l'atteggiamento giusto per ogni boss (con qualche eccezione)
lunedì 5 dicembre 2011
Cameo burlesque
| I vestiti di scena mi fanno sognare. Altro che griffe. |
| Qui Milky, la cugina burlesque, con il costumista, Emiliano |
| Singer, colori, fili, nastri e tanto altro... ecco un laboratorio che fa sognare. |
| Questo delizioso oggettino in rosso non è un mini cappello cinese ma... un tassel fatto da me :) |
| E non potevano mancare i cappelli... e se tornassi a realizzarli? Sento già l'urlo alla Munch del mio fidanzato... |
giovedì 1 dicembre 2011
Vaniglia&Cioccolato

domenica 27 novembre 2011
D come donna, anzi donne
Mi sveglio. Mi preparo. Faccio colazione ed esco di casa.
E poi le incontro.
Sono loro, un esercito: mamme, impiegate, faccendiere, single, amiche, annoiate, infastidite. Sempre, sempre di corsa. Donne.
Ho visto il film, Donne, quello del 1939 che mi faceva l'occhiolino da troppo tempo dalla mia videoteca.
L'avevo iniziato due anni fa da sola a casa. Nella casa dove vivevo da sola. E l'avevo trovato alquanto patetico.
Ho premuto stop e ho continuato la mia vita per altri due anni.
L'ho ripreso adesso, seduta sulla mia poltroncina rossa, davanti allo stesso schermo trasportato nella casetta per due. E mi è piaciuto, tantissimo.
Mi è piaciuta l'ambientazione e le donne, appunto, che sono tante, tutte diverse tutte piene di voglie, di entusiasmo, di energia da vendere.
Ma tutte, anche la protagonista (la mia preferita, la donna con l'indole che amo e che vorrei avere), fragili. Sì, fragili.
Così, non mi sono sentita sola.
E rispecchiandomi nella loro fragilità, non mi sono sentita più neanche fragile.
Insomma, mi sono chiesta: e se la fragilità stesse alla donna non come una menomazione (come ho sempre pensato finora) ma come una parte fondamentale del proprio sentire, del proprio modo di vedere e vivere (a volte) il mondo?
Se questa fragilità fosse solo una parte dell'anima più segreta ma anche affascinante, tanto da potersi tramutare in un punto di forza?
Ecco, è questo che ho pensato vedendo Donne.
Un film da tenere nella propria videoteca.
E gustare accoccolate in una poltroncina rossa.
mercoledì 16 novembre 2011
Da piccola amavo l'inverno...
Perché leggevo troppe storie di caminetti scoppiettanti, nonnine buone e dolci alla cannella.
Poi sono cresciuta. E con me la voglia di estate tutto l'anno. Magari fosse così.
Invece dopo tanto lavoro e le benedette chiusure (i mensili escono tutti nello stesso periodo del mese, purtroppo)... ho scoperto l'autunno inoltrato. Il quasi inverno. E con questo freddo toglierei il quasi.
Insomma sono partita. E mi sono persa un po', come in ogni partenza. Scoprendo che tutta quella tristezza che ha accompagnato la fine dell'estate appena trascorsa, in fin dei conti, potevo risparmiarmela.
Il buio che arriva prima prima, il freddo che fa battere i denti, il giardino che non più utilizzabile per pranzi e per cene... perché ogni volta riesco a cogliere solo i lati più difficili di un cambiamento? Per me è così: mi ci vuole un po' di ragionamento, o solamente di tempo, per aprirmi ad una nuova stagione... La bella notizia, però, è che poi sono capace di entusiasmarmi, di scorgere il lampo della prima scintilla e innamorarmi perdutamente.
Se è così anche per voi, ecco qualche foto del week end appena passato. Per innamorarsi insieme dell'inverno. E sì, lo ammetto, aspettando comunque la primavera!!!
| Qui sono davanti al camino, in Toscana (vicino Roccastrada) con il mio maglione a trecce preferito. Vicino a me un libro, un thè, biscotti a forma di cuore e... che altro serve per essere felici? |
| La mia ombra nella luce autunnale, tra le foglie, mi fa pensare a quella di Papà Gambalunga. E sorrido. |
| Le marmellate... qualcosa di buono (la frutta) da riutilizzare, conservare e poi gustare in tanti modi. |
| Il prato verdissimo con le pecorelle di terracotta... LE VOGLIO!!! Ma dove le metto? |
| E tornando verso Roma... un anticipo di mare. O forse una briciola della stagione passata. Ma grande grande da farci sognare. |
venerdì 11 novembre 2011
Tutorial: come tenere gli occhi aperti davanti al computer
Sono lì come per dirti: "Ehi, tu! Ma non lo vedi che dobbiamo-vogliamo-non possiamo fare a meno di... RIMANERE CHIUSI?".
E invece no, tu hai un pezzo da scrivere, un'email da inviare, un'inchiesta da cominciare.
Pensi a tutto questo mentre noti una neanche troppo sorprendente assenza del liquido lacrimale e ti chiedi: "CHE C***O FACCIO?".
Ecco, a me succede una mattina sì e l'altra pure. Dunque ho alternato vari rimedi.
Efficaci? Giudicate voi.
rimedio n°1:
mi hanno detto che... BISOGNA BERE TANTO
dunque io... mi scolo un bicchiere d'acqua ogni quarto d'ora.
risultato... magari gli occhi stanno meglio ma la frequenza con cui corro verso il bagno non mi permette di scrivere un tubo.
rimedio n°2:
mi hanno detto che... BISOGNA METTERSI LE GOCCINE AGLI OCCHI
dunque io... le porto sempre con me e divento in breve tempo una "goccine-dipendente".
risultato... l'altro giorno, causa distrazione, non ho portato le goccine in redazione e sono andata in fase di astinenza. Panico!
rimedio n°3:
mi hanno detto che... DEVO TORNARE A CASA E METTERMI A DORMIRE
dunque io... non ci ho pensato due volte e l'ho fatto.
risultato... mi sono svegliata la sera con email minatorie e due articoli da finire. Ho lavorato tutta la notte e... rinuncio.
Piuttosto: ho deciso di puntare sul fascino da orientale. Scelta obbligata, con questi occhi abbottonati.
domenica 30 ottobre 2011
Sunday Morning
Posso dire che vivo per questo?
Svegliarmi con il ritornello di questa canzone di Lou Reed nelle orecchie mentre il sole filtra dalle imposte.
Ricordarmi di avere una piccolissima fetta di torta alle mele e mangiarla davanti ad una tazzona di caffelatte.
Fare una doccia lunghissima e rimanere imbambolata davanti allo specchio per mezza mattinata.
Fermarsi a fare rifornimento di cibo non per necessità ma stuzzicati solo dal profumo che viene dai chiosco del kebab.
Montare un'affettatrice e stendere con cura sul piatto delle fette di speak P-E-R-F-E-T-T-E.
Scrivere, scrivere, scrivere, ma solo per me... super lusso.
Buona domenica.
giovedì 20 ottobre 2011
clima alluvionale
Mi sono svegliata alle 6 con un clima alluvionale su Roma, con i tuoni e con i lampi.
Mi sono girata dall'altra parte e mi sono riaddormentata.
Ecco, vorrei poter scrollare le spalle così anche davanti ai problemi della vita e del lavoro.
Sarà per questo che invece soffro sempre di doloretti alla schiena, forse perché le spalle non le scrollo mai?
Del resto.
Se tra web, stampa e telegiornale, si respira da mesi un clima alluvionale, come si fa a scrollare le spalle?
venerdì 12 agosto 2011
delusione d'amore VS scrittura
Ma io una volta lo vorrei chiedere proprio a tutte le persone che mi capitano a tiro: come fate a lavorare, mangiare, respirare, fare tutte quelle cose che fanno parte della nostra quotidianità quando il cuore PESA PESA PESA per amore?
Non so quali risposte potrei trovare, ma forse qualcosa che possa modificare la mia faccia attonita, con un grande punto interrogativo stampato in fronte, quando si parla di amore e sofferenza.
Insomma, è ovvio, a me è capitato, altrimenti non sarei qui a scriverne.
Uscivo dolorante (più o meno come tutti) da una storia e dopo 6 mesi, una mattina qualunque davanti al computer con msn aperto, il mio ex mi informa che sta per diventare papà.
Da tre mesi sa che sta per diventare papà.
giovedì 11 agosto 2011
AAA immaginaria casa editrice cerca freelance per innovativo progetto editoriale
È arrivata una lettera.
Da una grande grande casa editrice.
Mi fermo un attimo prima di aprirla, sapendo già che si tratterà di normale amministrazione tipo "Abbiamo cambiato indirizzo per le fatture", ""Ci avvisi tempestivamente del suo cambio di residenza", ecc.
Ma poi decido di non aprirla. Chiudo gli occhi salendo le scale e immagino.
Gent. ma signorina XXX,
la presente per comunicarle che il suo lavoro considerato dalle nostre redattrici sufficiente e idoneo per la pubblicazione, ad una seconda lettura (avvenuta ai piani altissimi e dirigenziali) sembra... Eccellente!
Per il suddetto motivo la invitiamo a presentarsi nella nostra sede IL-PRIMA-POSSIBILE per un progetto editoriale basato sulle sue
Cordiali saluti,
XXXX
Apro gli occhi.
Tocco la carta ruvida della busta e la lascio lì.
Per la prima volta non mi scaravento bulimica su una missiva (cartaceo, mail, o altro che sia) per scoprirne il contenuto.
Perché, in fondo, in questa placida metà d'agosto, non chiedo altro che farmi cullare un po' dai miei sogni.
mercoledì 10 agosto 2011
basta poco. basta rallentare
Attenzione! Sto dicendo la più grande banalità di tutte. O forse no.
Che basta rallentare per godere di più della vita.
Per far espandere i pensieri.
E, nel mio caso:
- per ricominciare a leggere Seneca (lettura interrotta più o meno a metà liceo... ma perché?)
- organizzare pranzetti a Trastevere in un'affascinante Roma deserta
- riprogrammare la mia vita, il mio lavoro, il mio guardaroba e poi... lasciare tutto (quasi) come prima ma con il sorriso in faccia
- pensare, pensare, pensare... e non pensare più che a volte è meglio non pensare.
Insomma, capito?
Basta poco, basta così poco... per capire quanto un inverno di doveri possa e debba lasciare spazio ad una dolce e delicata primavera.
mercoledì 29 giugno 2011
Puoi farlo ovunque, anche sotto l'ombrellone

Ma che avete capito? Parlo del mio lavoro. Che no, non si può fare sotto l'ombrellone. E neanche in vacanza, ne parlo qui. Ma non tutti lo sanno. Molti si ostinano a considerarti libera come l'aria e quindi...
mercoledì 15 giugno 2011
E se un ex fa capolino da un pezzo?

sabato 11 giugno 2011
Voglia di evadere (nel traffico di Roma)
Succede sempre.
I've been waiting for a guide to come and take me by the hand
Could these sensations make me feel the pleasures of a normal man?
Solo musica, dita che tamburellano, testa che si muove
These sensations barely interest me for another day
E i pensieri scorrono fluidi, completamente diversi da quelli di qualche minuto fa
I've got the spirit, lose the feeling, take the shock away
Aderenti a me stessa circumnavigano le zone d'interesse: penso ai viaggi, alle vacanze che ho appena fatto e a quelle che farò.
Alla persona con cui le farò.
Con cui divido la mia vita.
Penso alla mia vita.
I've got the spirit, but lose the feeling
Penso alla pancia di mia madre: era quella una garanzia di costante appagamento?
I've got the spirit, but lose the feeling
O ci si può provare adesso, qui, ora
Feeling, feeling, feeling, feeling, feeling, feeling, feeling
Almeno provare
Feeling, feeling, feeling, feeling, feeling, feeling, feeling...
Ok, ci provo.
lunedì 6 giugno 2011
Vado in vacanza quando mi pare (ossia mai)
La cosa bella di essere una libera professionista è che già dal nome lo dichiari a piena voce: SEI LIBERA!
domenica 15 maggio 2011
to do list DOPPIA
Si dice che i freelance non possano fare a meno di una to do list quotidiana.
martedì 10 maggio 2011
La mappa del tesoro
venerdì 29 aprile 2011
Bucolicamente parlando
Cosa succede se lasci una nevrotica freelance per un'intera settimana nella campagna senese?
martedì 19 aprile 2011
Talenti underground

Metti una sera a Trastevere, qualche anno fa.
venerdì 15 aprile 2011
Questione di lifestyle
Avete presente le amiche? Quelle vicine vicine? Quelle che non giudicano (come no!?) ma danno giusti consigli e sante opinioni? Bene.
domenica 27 marzo 2011
Proposte, riviste, interviste... ma soprattutto tante IDEE!
Domenica sera e sono pronta all'immersione.lunedì 21 marzo 2011
Invidia

In-vi-dia.
È il respiro ansimante di un toro nell'arena. È il fumo condensato della prima sigaretta del mattino.
Pronunciarla semplicemente, a volte, è una liberazione.
Nel mio lavoro di invidia ce n'è molta. E si sente. Te la trovi puntata addosso in una conversazione tra colleghi. Ti punge la schiena leggendo delle righe che ami. Ma che non sono tue.
Ti consola sapere che se è scritta sul vocabolario è umana. Ma in fin dei conti non rallegrarti troppo, perché trattarla è come pettinare una chioma indomabile: cosa dura, lavoro di pazienza e di fino.
Io ho trovato la mia soluzione e credo sia utile condividerla. Si racchiude in una parola che è ammirazione. Tradurre l'invidia in ammirazione non è automatico e neanche facile. Ma necessario e utile per vivere e crescere.
Per portare l'acqua al proprio mulino anche quando ci si sente indefinite e stanche. Quando il confronto diventa sfiancante perché non sai piú chi sei e dove vai. Sai solo chi non sei. E vorresti essere.
Ma poi.
Ma poi...
C'é la musica. Quella solo tua. Quella che vibra ed esce forte dalla tua anima. Quella che ti fa entrare in contatto con il mondo e con il divino.
E allora l'invidia è un percorso, un fiume che porta verso il mare.
È buona, è vita. E, per assurdo, è anche utile.
mercoledì 16 marzo 2011
Yes, I've been there

Si, sto leggendo Mangia Prega Ama.
domenica 16 gennaio 2011
Leggermente fuori tema: quando un attacco non arriva...

... E mi trovo a scrivere di me.
mercoledì 12 gennaio 2011
Pitti: le parole sono importanti!

Ahhhh... vengo da due giorni stressanti.
giovedì 30 dicembre 2010
vita da freelance
Mi chiedo: continuare o no questo blog?
domenica 21 novembre 2010
Jeans!

Caro blog ti scrivo... così mi riscaldo un po'.
domenica 24 ottobre 2010
eccomi: 5 giorni a settimana

Caspita! Appena ho visto questa foto ho pensato: questa sono io.
domenica 10 ottobre 2010
martedì 28 settembre 2010
Mi va di saltare

Muffa!
sabato 4 settembre 2010
Vado a farmi i boccoli

... mentre dovrei finire un'inchiesta, preparare una gallery e una vetrina.
martedì 18 maggio 2010
ieri

Backstage dei miei articoli... era (è?) la vocazione di questo blog.
giovedì 6 maggio 2010
adoro i temporali

A volte, come ora, adoro i temporali.
lunedì 3 maggio 2010
pensiero della buona notte

Cosa mi porta qui alle 00.23 di notte... quando non ho ancora scritto un tubo di Lingerie?








